Massimo Barnini


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history

1984 – Inizia l’attività subacquea con autorespiratore ad aria. Partecipa a corsi didattici conseguendo i brevetti federali livello diver.

1987 – L’immersione profonda, che in questo periodo viene effettuata usando aria, si insinua sempre di più nel suo obiettivo di immersione; si organizza perciò in modo da svolgere in maniera autonoma le proprie immersioni, concentrate tutte nelle isole dell’Arcipelago Toscano, contando su attrezzature all’avanguardia per il periodo e soprattutto facendo tesoro dell’esperienza, della conoscenza e della possibilità di immergersi con altri subacquei profondisti.

1988 – Organizza e partecipa ad una spedizione autogestita in Mar Rosso con un camion, attrezzato per la missione, effettuando reportage fotografici e video subacquei su tutta la costa egiziana fino ai confini del Sudan. Con imbarcazione propria, compressore e attrezzatura subacquea portata direttamente dall’Italia ad Alessandria d'Egitto, trascorre in completa autonomia un intenso periodo che lo segnerà per l’avvenire: il deserto, la barriera corallina, gli atolli ... la lontananza dalle strutture commerciali.

Durante la missione, ha potuto conoscere professionisti del settore con i quali ha scambiato esperienze diverse.


1989 – Inizia attività speleosub in grotte sommerse marine della Sardegna. Iniziano i primi contatti con esperti corallari di S.Teresa di Gallura che operano nelle Bocche di Bonifacio. Immersioni profonde in gran parte del mare nord-orientale della Sardegna.
A seguito di una spedizione a scopo scientifico all’isola di Montecristo, ottiene il permesso di effettuare alcune immersioni nelle acque di quest’isola incontaminata.

1990 – In maniera analoga al 1988, organizza e partecipa alla 2a spedizione in Mar Rosso, superando i limiti segnati da quella precedente; effettua video-riprese subacquee non solo sulla barriera corallina della costa ma spingendosi anche su isole e atolli con imbarcazioni di pescatori noleggiate sul posto. La passione dell’immersione in ambienti incontaminati lo porta a spingersi in luoghi non ancora raggiunti dal turismo di massa e quindi sprovvisti di impianti locali per l’immersione.

1991 – 1995 – Anni di intensa attività subacquea, di profondismo ad aria in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Jugoslavia e Tunisia. Anni di vera esperienza in mare, 5 anni di immersioni sempre svolte al proprio limite e anche oltre; tutto questo lo hanno fatto riflettere su un concetto che lo porterà ad una svolta: il “Deep Air” o immersione profonda ad aria è una disciplina troppo pericolosa.

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